FAQ's
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Aprire un conto
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Chi può aprire un conto bancario in Svizzera?
Fondamentalmente, chiunque abbia superato la maggiore età può aprire un conto bancario in Svizzera. Per le relazioni transfrontalieri le banche rispettano le leggi vigenti dello stato in questione.. In oltre, le banche si riservano tuttavia il diritto di respingere un cliente. Una banca può rifiutarsi ad esempio di stabilire una relazione bancaria con cosiddette "persone esposte politicamente", poiché questi clienti possono costituire un rischio per la reputazione della banca. Lo stesso vale nel caso in cui una banca nutra dei dubbi riguardo all'origine dei fondi di un richiedente. La legge vieta alle banche svizzere di accettare fondi quando si è indotti a ritenere che essi abbiano origine criminale.
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Anche le ditte possono aprire un conto?
Ogni ditta con sede in Svizzera o all'estero può aprire un conto bancario in Svizzera. Se la sede è in Svizzera, essa viene identificata in base ad un estratto del registro di commercio. La banca può richiederlo per via elettronica presso il registro di commercio. Se la ditta non è iscritta nel registro di commercio, deve presentare gli statuti, gli atti societari o documenti equivalenti. Per le ditte con sede all'estero vale fondamentalmente lo stesso principio., sempre rispettando le leggi vigenti dello stato in questione di relazioni transfrontalieri. Altrimenti, il processo d’apertura verrà effettuato in analogia a quello delle ditte con sede in Svizzera Se però una ditta ha la propria sede in un Paese nel quale non vi sono registri di commercio, essa dovrà produrre un documento equivalente tale da comprovarne l'esistenza. Gli estratti del registro di commercio o documenti equivalenti hanno una validità di non oltre 12 mesi. I documenti recanti una data precedente possono essere consegnati unitamente ad un attestato dell'organo di revisione rilasciato non più di 12 mesi prima, o ad un "Certificate of Good Standing".
Per le società di sede vigono regole speciali. Ai sensi del diritto svizzero, si intendono per società di sede le ditte che non esercitano nello Stato in cui sono domiciliate attività commerciale, di fabbricazione, o qualunque altra attività condotta in forma commerciale. Oltre ai documenti identificativi menzionati, esse devono fornire una dichiarazione in merito all'avente diritto economico dei loro valori patrimoniali.
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Come posso aprire un conto dal mio Paese d'origine?
Va innanzitutto premesso che all'apertura di un conto le banche svizzere si attengono a standard rigorosi e che al riguardo il Paese di domicilio del cliente è ininfluente. Nell'ambito dell'obbligo di diligenza delle banche ("due diligence") prescritto dalla legge, la banca è tenuta a verificare l'identità del cliente mediante un documento di riconoscimento ufficiale (ad es. un passaporto). Se la banca svizzera alla quale siete interessati dispone di una società affiliata, succursale o rappresentanza nel vostro Paese, potreste eventualmente contattare questa unità organizzativa. Se invece la banca non è rappresentata nel vostro Paese, potete rivolgervi direttamente alla banca in Svizzera, che vi fornirà poi ulteriori informazioni.
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Posso aprire un conto bancario svizzero via Internet?
No, poiché per motivi tecnici e legali non è ancora possibile effettuare esclusivamente online via Internet (SuisseID)la procedura d'identificazione del cliente. Attualmente, le banche in Svizzera devono seguire la procedura di identificazione in vigore per l'apertura di una relazione d'affari per corrispondenza. In ottemperanza alla "Convenzione relativa all'obbligo di diligenza delle banche" (CDB 08), la banca verifica l'identità del contraente facendosi inviare una copia autenticata di un documento d'identità (passaporto, carta d'identità, patente o simili). La copia autenticata può essere rilasciata da una succursale, rappresentanza o società del Gruppo bancario, da una banca corrispondente, da un intermediario finanziario appositamente scelto dalla banca oppure da un notaio o da un altro ufficio pubblico che rilascia usualmente conferme di autenticità. Inoltre, la banca verifica l'indirizzo del nuovo cliente mediante invio postale.
Altre informazioni in merito sono riportate sul sito web dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA (www.finma.ch) nella sezione "FAQ".
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Quali domande mi pone la banca?
I collaboratori della banca devono innanzitutto rivolgervi tutte le domande richieste in conformità alle disposizioni di legge relative all'obbligo di diligenza delle banche. In questo contesto venite invitati a provare la vostra identità. Inoltre si accerta l'identità dell'avente diritto economico degli averi patrimoniali, qualora li depositiate in banca su incarico di una terza persona. I collaboratori della banca possono altresì chiedervi la provenienza dei capitali, il genere di attività che esercitate e le transazioni finanziarie che effettuate abitualmente. Per garantirvi una consulenza il più possibile completa, la banca vi interrogherà inoltre sui vostri progetti finanziari, come ad esempio l'acquisto di una casa, la costituzione di un'impresa, il pensionamento e così via. Se la banca dovrà gestire degli investimenti, si informerà anche sulla vostra propensione al rischio. Riepilogando: maggiori sono le informazioni di cui la banca dispone, meglio riesce a conformare la consulenza e il servizio alle vostre esigenze specifiche.
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Quali documenti devo presentare alla banca?
Come già accennato, le banche svizzere sono tenute ad accertare l'identità dei loro clienti. Il miglior modo per farlo è incontrarli personalmente. Per l'identificazione la banca chiederà in ogni caso un documento di legittimazione ufficiale come ad esempio un passaporto in corso di validità o un documento di riconoscimento ufficiale equivalente provvisto di fotografia. Essa richiederà eventualmente anche una prova dell'origine del vostro patrimonio, ad esempio un contratto d'acquisto, giustificativi di una banca straniera, prove attestanti la vendita di titoli e così via.
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Posso aprire un conto "anonimo"?
No. In Svizzera non esistono conti "anonimi". Il diritto svizzero impone alle banche di conoscere i loro clienti, pertanto i conti bancari svizzeri anonimi esistono soltanto nell'immaginario di alcuni autori di romanzi gialli!
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E i conti cifrati?
La procedura di apertura di un conto cifrato è identica a quella prevista per tutti gli altri tipi di conti. La banca è tenuta a verificare l'identità del richiedente e ad accertare l'avente diritto economico. I conti cifrati non sono affatto anonimi. Nel caso di un conto cifrato, le operazioni bancarie non vengono effettuate a vostro nome, bensì sotto un numero o un codice. Si tratta unicamente di una misura di sicurezza interna. Nel caso di un conto cifrato l'identità del cliente è nota soltanto a un numero ristretto di collaboratori all'interno della banca. A prescindere da questo aspetto, però, un conto cifrato non è più "segreto" di qualsiasi altro conto. I conti cifrati non dovrebbero però essere utilizzati per le operazioni di pagamento transfrontaliere. Ai sensi delle disposizioni internazionali, in un ordine di pagamento devono essere indicati il nome, l'indirizzo ed il numero di conto.
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All'apertura del conto viene richiesto un versamento minimo?
La maggior parte delle banche svizzere non esige alcun versamento minimo per i conti di risparmio e i conti correnti. Diverso è il caso di alcune banche private o di banche che propongono servizi di private banking (ad esempio la gestione di portafogli).
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Il conto deve essere in franchi svizzeri?
No. Molte banche offrono anche conti in euro, in dollari o in altre valute.
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Quanto sono sicure le banche svizzere?
Tutte le banche che operano in Svizzera necessitano di una licenza rilasciata dall'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA. La FINMA, che fa parte del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, disciplina e sorveglia tutte le banche della Svizzera in conformità agli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Gli standard non si riferiscono soltanto ai requisiti patrimoniali, ovvero all'adeguata dotazione di capitale proprio e di capitale delle banche, bensì anche all'intera gamma di norme prudenziali e comportamentali da osservare. A titolo di misura di sicurezza aggiuntiva, la legislazione svizzera statuisce persino requisiti patrimoniali più stringenti del Basel Capital Accord. Ecco perché le banche svizzere figurano indubbiamente nel novero delle più sicure al mondo.
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Quanto sono "segrete" le banche svizzere?
In Svizzera, la sfera privata dell'individuo – che peraltro si estende sempre anche alle sue risorse finanziarie – è considerata da sempre un bene meritevole di essere tutelato. Alcuni sondaggi hanno confermato a più riprese che la grande maggioranza della popolazione svizzera è favorevole al mantenimento di questa tutela. L'alto grado di discrezione accordato dalle banche svizzere ai propri clienti svizzeri ed esteri non è tuttavia assoluto. Il segreto bancario, in particolare, non offre protezione ai criminali e in linea generale può essere abrogato in caso di istruzioni penaali. È nostro intendimento salvaguardare la sfera privata dei clienti bancari incensurati, ma al tempo stesso fare in modo che i criminali siano perseguiti con tutto il rigore della legge.
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Riciclaggio di denaro
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Che cos'è il riciclaggio di denaro?
Per riciclaggio di denaro si intende l’immissione mascherata di capitali di origine criminosa nel ciclo economico legale con l'obiettivo di dare una parvenza lecita a tali valori.
L’immissione può avvenire in tre fasi.
Fase 1: «Placement» (collocamento) n questa fase i valori patrimoniali (ad es. denaro contante) vengono versati presso banche e trasformati quindi in scritture contabili, oppure utilizzati per acquisire beni patrimoniali liquidabili a breve termine. Fase 2: «Layering» (sostituzione o trasferimento) L’obiettivo di questa fase è la dissimulazione del denaro collocato nell’ambito della fase 1. A tal fine vengono spesso eseguite operazioni finanziarie complesse di tipo transfrontaliero che presuppongono talvolta il coinvolgimento di banche offshore e società fittizie. Il denaro, tuttavia, può venire mascherato anche attraverso una molteplicità di trasferimenti apparentemente non collegati tra loro in modo da ostacolare l’identificazione della provenienza illecita del denaro stesso. Fase 3: «Integration» (integrazione) L’obiettivo di questa fase è la dissimulazione del denaro collocato nell’ambito della fase 1. A tal fine vengono spesso eseguite operazioni finanziarie complesse di tipo transfrontaliero che presuppongono talvolta il coinvolgimento di banche offshore e società fittizie. Il denaro, tuttavia, può venire mascherato anche attraverso una molteplicità di trasferimenti apparentemente non collegati tra loro in modo da ostacolare l’identificazione della provenienza illecita del denaro stesso. Nella maggior parte dei casi il riciclaggio di denaro è associato al traffico di stupefacenti o alla criminalità organizzata. Esistono tuttavia numerosi altri reati che possono essere considerati antefatti del riciclaggio, come appropriazione indebita, corruzione, concussione e tratta di esseri umani, solo per citare alcuni esempi.
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In che modo la Svizzera contrasta il riciclaggio di denaro?
Il dispositivo svizzero di lotta contro il riciclaggio di denaro (dispositivo LRD), creato nel 1977 con la Convenzione relativa all’obbligo di diligenza delle banche (CDB) e da allora in costante espansione, comprende attualmente, oltre alle disposizioni del Codice penale svizzero (artt. 305bis e 305ter CPS), anche la Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (LRD) e la relativa Ordinanza dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo (Ordinanza FINMA sul riciclaggio di denaro, ORD-FINMA).
La normativa elvetica soddisfa ampiamente le raccomandazioni internazionali del Gruppo di azione finanziaria (GAFI), come emerge anche dal rapporto dell'aprile 2005 relativo al terzo esame a cui il GAFI ha sottoposto la Svizzera, che segnala una rete ben funzionante di misure preventive contro il riciclaggio di denaro e contro il finanziamento del terrorismo. Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) si è tuttavia confrontato con alcuni punti critici su cui gli esperti del GAFI hanno puntato il dito in occasione del terzo esame sul dispositivo svizzero di lotta contro il riciclaggio di denaro. La nuova Legge sul riciclaggio di denaro è entrata in vigore il 1° febbraio 2009 dopo la scadenza inutilizzata del termine di referendum. Successivamente è stata modificata anche la relativa Ordinanza, entrata in vigore il 1° gennaio 2011.
La Convenzione relativa all’obbligo di diligenza delle banche (CDB), emanata dall’Associazione svizzera dei banchieri (ASB) quale strumento di autoregolamentazione e sottoposta a revisione e aggiornata ogni cinque anni, sancisce dal 1977 gli obblighi delle banche per quanto concerne l’identificazione dei clienti e degli aventi diritto economico, vietando inoltre l'assistenza attiva alla fuga dei capitali e all'evasione fiscale. Gli organi di revisione previsti dalla Legge sulle banche sono chiamati dalle banche e dalla FINMA a controllare il rispetto della Convenzione da parte delle banche. Inquirenti appositamente incaricati e una commissione di vigilanza CDB hanno il compito di valutare eventuali violazioni, con la possibilità di comminare ammende fino a un massimo di CHF 10 milioni.
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Secret bancaire
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Qu’est-ce que le secret bancaire?
Le secret bancaire soumet les banques à une obligation de discrétion par rapport à toute information concernant leurs clients. Par la même occasion c’est un droit du client car les données protégées le concernant lui appartiennent et ne sont pas propriété de la banque. Le secret bancaire protège la sphère privée des clients; en tant que tel, il est comparable au secret professionnel du médecin ou de l’avocat.
Le respect de la sphère privée est l’un des principes fondamentaux de l’ordre juridique suisse, et il est inséré dans la Constitution suisse (art. 13). -
Le secret bancaire offre-t-il une protection aux criminels?
Non. Le secret bancaire n’a jamais été absolu. Par principe, les banques suisses sont tenues de le lever, notamment dans le cadre d’une procédure pénale à l’encontre d’un de leurs clients, que le délit ait été commis en Suisse ou à l’étranger. Au plan international, la Suisse a déjà mené un combat efficace contre le crime organisé et le blanchiment d’argent et notre pays compte parmi les places financières les plus propres du monde.
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Peut-on ouvrir un compte anonyme en Suisse?
Non. Les banques appliquent les règles du «know your customer» qui exigent de la part des collaborateurs l’identification systématique du client et, le cas échéant, celle de l’ayant droit économique lors d’une ouverture de compte. Ces «règles du jeu» très rigoureuses et reconnues au plan international ont d’ailleurs été édictées par les banques elles-mêmes pour se prémunir des fonds d’origine criminelle.
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Mais les comptes numériques sont pourtant anonymes?
Non. Cette légende existe dans les romans policiers, les films d’espionnage et certains journaux mais pas dans les banques suisses qui ont toujours connaissance de l’identité des titulaires de comptes numériques même si cette information est certes réservée à un cercle de personnes très restreint au sein de la banque. En matière de secret bancaire, il n’est fait aucune distinction entre les comptes numériques et les autres types de compte.
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