Swiss Banking Outlook: i vantaggi di localizzazione supportano prospettive operative favorevoli
L’Associazione svizzera dei banchieri (ASB) ha pubblicato l’edizione aggiornata del proprio Swiss Banking Outlook. La previsione di consenso sull’evoluzione congiunturale della Svizzera e sull’andamento degli affari delle banche, basata su un sondaggio condotto fra esperte ed esperti dei mercati finanziari facenti capo a istituti membri, delinea un quadro di cauto ottimismo: nonostante le incertezze sul piano geo-economico, le banche si attendono risultati operativi stabili o in crescita. Tra i principali fattori trainanti figurano le operazioni in commissione e prestazioni di servizio nonché la persistente domanda di sicurezza e di «Swissness» nel campo del wealth management.
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Le esperte e gli esperti dei mercati finanziari interpellati facenti capo agli istituti membri dell’ASB si attendono per la Svizzera una crescita economica moderata, un tasso di disoccupazione del 3% e un’inflazione in lieve aumento, pur riconfermandosi su un livello contenuto. La maggioranza ritiene che il tasso guida della BNS rimarrà allo 0,00% anche nel 2026 e non scenderà in territorio negativo.
Le operazioni in commissione compensano la pressione sui margini
Oltre tre quarti delle persone interpellate si attendono per il 2026 un risultato d’esercizio aggregato stabile o in aumento per le banche, nonostante la persistente pressione sui margini nel contesto di tassi d’interesse pari a zero. Le previsioni ottimistiche si fondano su una crescita del risultato nelle operazioni in commissione e prestazioni di servizio. Una maggiore attività della clientela, l’incremento dei patrimoni gestiti e un’evoluzione positiva nella maggior parte delle asset class dovrebbero compensare le sfide nel segmento delle operazioni su interessi.
«Nonostante il perdurare del contesto di tassi pari a zero e la conseguente pressione sui margini, le banche in Svizzera guardano al futuro con fiducia. La solidità delle operazioni in commissione e prestazioni di servizio, unitamente all’elevata fiducia nella stabilità della piazza finanziaria elvetica, rafforzano la base dei ricavi», spiega Martin Hess, economista capo dell’ASB.
Il mercato ipotecario resta dinamico
Per i crediti ipotecari, che costituiscono la parte più cospicua delle attività creditizie delle banche, le prospettive restano positive. Anche dopo l’abolizione del valore locativo, le esperte e gli esperti prevedono un aumento della domanda. Inoltre, l’incremento dei prezzi immobiliari dovrebbe determinare un’ulteriore crescita del volume ipotecario. Per quanto riguarda i crediti non ipotecari sul mercato nazionale, la valutazione appare improntata a una maggiore cautela: il 60% delle persone interpellate si attende infatti una crescita in linea con i precedenti valori medi. Come motivazione viene addotta l’incertezza circa il comportamento d’investimento delle imprese.
Patrimoni gestiti su livelli record
I patrimoni gestiti hanno raggiunto un massimo storico nel 2024 e tale tendenza appare destinata a proseguire. Tra i fattori fondamentali figurano la costante esigenza di sicurezza e di «Swissness» da parte della clientela, nonché l’attrattiva del franco svizzero forte. Le esperte e gli esperti si attendono che la piazza finanziaria elvetica continuerà ad affermarsi anche in uno scenario di bassi tassi d’interesse e in un contesto geo-economico impegnativo.
Lo Swiss Banking Outlook