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24.06.2026

Le PMI possono contare su una piazza finanziaria che le sostiene

Le PMI generano valore aggiunto, posti di lavoro e stabilità, sempre sostenute da banche che approntano finanziamenti in modo affidabile e si assumono le proprie responsabilità.

Le piccole e medie imprese costituiscono il pilastro portante dell’economia svizzera. Sono sinonimo di capacità innovativa, radicamento sul territorio e resilienza imprenditoriale. In Svizzera rappresentano oltre il 99% di tutte le aziende e danno lavoro a circa due terzi delle persone occupate nel settore privato. Anche nel Canton Zurigo le PMI, presenti in oltre 110 000 unità, plasmano in modo determinante il tessuto economico: creano posti di lavoro e contribuiscono così in misura sostanziale alla stabilità e al benessere.

Proprio per questo è fondamentale che possano contare su una piazza finanziaria pienamente funzionante e affidabile, anche nelle fasi di trasformazione. Negli ultimi anni tutti noi abbiamo visto come la piazza finanziaria si sia trasformata in modo tangibile sotto l’effetto della digitalizzazione e dei nuovi requisiti normativi. Inoltre, con l’uscita di scena di Credit Suisse quale primaria banca di riferimento per la clientela aziendale, gli equilibri di mercato si sono rimodulati. Molte imprese si sono chieste se, sulla spinta di queste dinamiche, l’approvvigionamento creditizio potesse finire sotto pressione. Secondo l’analisi della BNS, la risposta è chiara: attualmente non vi sono in Svizzera segnali di una stretta creditizia; sul mercato è dunque disponibile liquidità sufficiente affinché le PMI possano continuare ad avere accesso al credito e ai servizi finanziari. Questo quadro è ulteriormente confermato dal fatto che, secondo la pubblicazione KMU ZH Monitor (disponibile in tedesco), nella percezione di molte PMI zurighesi il finanziamento e la raccolta di capitale non figurano tra le problematiche più impellenti.


Il ruolo particolare delle banche cantonali

Oggi le banche cantonali sono partner di finanziamento particolarmente importanti per le piccole e medie imprese. A fine 2024 detenevano infatti oltre il 48% del mercato dei crediti erogati alle PMI. In un contesto caratterizzato da molteplici fattori di incertezza, le aziende sono alla ricerca di partner in grado di offrire stabilità, vicinanza personale e territoriale, nonché una responsabilità improntata al lungo periodo.

Una banca è affidabile quando rimane un punto di riferimento coerente e inamovibile anche nelle fasi più difficili, grazie una sinergia di fattori quali criteri chiari, una valutazione responsabile dei rischi e la volontà di essere al fianco delle aziende sane anche nei momenti più impegnativi. La Banca Cantonale di Zurigo esamina il merito creditizio e la sostenibilità finanziaria dei finanziamenti in modo coerente e trasparente, adempiendo al contempo il proprio mandato di prestazione previsto dalla legge. Per questo motivo concediamo anche finanziamenti di importo contenuto, pur sapendo che non sempre coprono integralmente i costi. Non a caso, nel solo 2025 abbiamo erogato oltre 3100 microfinanziamenti. Proprio per le microaziende e le piccole imprese, si tratta di un segnale importante: chi gestisce un’impresa solida dal punto di vista imprenditoriale deve poter accedere ai finanziamenti necessari.


Nessuna stretta creditizia – un mercato funzionante

La completa assenza di una stretta creditizia appare evidente anche nella concreta quotidianità per quanto concerne il finanziamento delle imprese: i crediti in conto corrente restano un pilastro fondamentale per la copertura del fabbisogno di liquidità a breve termine, mentre le ipoteche sono uno strumento centrale per il finanziamento di lungo periodo. I giudizi espressi dalle PMI indicano che l’approvvigionamento di liquidità è percepito come adeguato. Al contempo, tuttavia, in alcuni segmenti di mercato i tassi d’interesse sui crediti sono aumentati. Ciò non è tuttavia dovuto a un ampliamento generalizzato dei margini bancari, bensì all’aumento dei costi di rifinanziamento e all’evoluzione del quadro normativo. Anche in questo caso, il principio è sempre il solito: il mercato funziona, ma è diventato più esigente.

È quindi ancora più importante poter contare su banche che operano con diligenza e senso della misura e della responsabilità. Le nostre PMI resilienti, colonna portante dell’economia svizzera, possono contare su partnership affidabili che garantiscono loro sostegno anche nei frangenti più difficoltosi. La Banca Cantonale di Zurigo contribuisce a questo obiettivo mettendo a disposizione il proprio bagaglio di competenze, la propria vicinanza all’economia reale e la convinzione che una buona relazione bancaria dia dimostrazione del proprio valore lungo l’intera parabola della collaborazione.

Urs Baumann, 59 anni, è presidente della Direzione generale della Banca Cantonale di Zurigo dal 1° settembre 2022. Vanta un’esperienza pluriennale in posizioni manageriali a livello nazionale e internazionale, segnatamente come membro di consiglio di amministrazione, Group CEO, direttore e managing director. È titolare di un Master of Arts conseguito presso l’Università di San Gallo e di un MBA della University of Chicago Booth School of Business. Urs Baumann è membro del Consiglio di amministrazione dell’Associazione svizzera dei banchieri, vicepresidente del Consiglio di amministrazione dell’Unione delle Banche Cantonali Svizzere e presidente della Zürcher Volkswirtschaftliche Gesellschaft.

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