Cloud Computing

L’impiego dei servizi in cloud dischiude alle banche nuove possibilità per modelli operativi innovativi e processi ancora più efficienti. Le giuste condizioni quadro costituiscono un requisito preliminare imprescindibile per poter utilizzare questa tecnologia in modo vantaggioso anche nel settore finanziario. 

I servizi in cloud rendono possibili per le banche un incremento dell’efficienza e modelli operativi innovativi  

Con la migrazione dell’infrastruttura e dei processi nel cloud, le banche possono accorciare in misura radicale la tempistica fino alla maturità per il lancio sul mercato di prodotti innovativi e quindi accrescere nettamente la propria concorrenzialità. Sul cloud è peraltro possibile utilizzare nuove tecnologie, come ad esempio l’intelligenza artificiale, senza investimenti significativi in infrastrutture proprie di hardware e software. Grazie all’accesso a un grande pool di dati e alle relative prestazioni di calcolo, l’analisi di cospicue quantità di dati diviene attuabile praticamente in tempo reale. In questo modo risulta ad esempio possibile offrire servizi di consulenza innovativi e su misura per i singoli clienti, oppure automatizzare complessi processi di compliance o di gestione del rischio. Il cloud consente efficientizzazioni significative anche a livello di sviluppo e di test di nuove applicazioni e nuovi sistemi.  

Cos’è un cloud? 

Il cloud computing è un modello di elaborazione dei dati con cui, in caso di necessità, è possibile accedere comodamente in qualsiasi momento e ovunque a un pool condiviso di risorse di calcolo configurabili (ad es. reti, server, sistemi di archiviazione, applicazioni e servizi). Tutti questi elementi possono essere messi a disposizione in modo rapido e con un onere amministrativo esiguo, nonché a fronte di un’interazione minima con il provider del servizio. Il cloud può essere utilizzato in tre varianti: Infrastructure as a Service (IaaS), Platform as a Service (PaaS) e Software as a Service (Saas). Le tipologie di cloud si distinguono inoltre in base alla tipologia di disponibilità (private cloud, community cloud, public cloud, hybrid cloud).  

Fonte: Definizione secondo il NIST

Gestire le sfide sul piano giuridico in un’ottica di promozione delle attività operative 

Vari provider di servizi in cloud sono già attivi in Svizzera con un’offerta propria, oppure ne hanno annunciata una. In considerazione delle esigenze particolari delle banche, finora molti istituti non sono stati in grado di avvalersi appieno di queste prestazioni, in primis per quanto riguarda i dati relativi ai clienti. Elementi quali la garanzia di un’adeguata vigilanza, il rispetto del segreto bancario e il coinvolgimento dei fornitori da parte degli offerenti di servizi cloud hanno rappresentato alcune delle sfide giuridiche di cui è stato necessario venire a capo. Nel frattempo è praticamente assodato che, in una prospettiva di medio periodo, tutte le applicazioni rilevanti saranno offerte soltanto sul cloud. 

La posizione dell’Associazione svizzera dei banchieri 

In considerazione dell’elevato potenziale insito nel settore dei servizi cloud, l’Associazione svizzera dei banchieri è fortemente impegnata già da anni al fine di migliorare le condizioni quadro in questo ambito. A tale riguardo, autorità, provider di servizi e settore finanziario portano avanti un confronto serrato e costruttivo.  

Il fulcro dei lavori è imperniato sulla definizione delle misure tecniche, organizzative e giuridiche volte a garantire la sicurezza dei dati e il rispetto dei requisiti normativi. Di concerto con istituti membri, società di audit e fornitori di servizi, l’ASB ha messo a punto delle Linee guida ad hoc, di cui le autorità competenti hanno debitamente preso atto. Tale documento contiene raccomandazioni specifiche affinché le banche possano migrare i propri dati sul cloud in modo semplice e sicuro. Ogni banca è poi chiamata a definire autonomamente una strategia propria sull’eventualità, le modalità e la specificità dei dati da migrare sul cloud. 

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