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05.03.2026

Il fattore «Swissness»: perché le banche svizzere restano resilienti

L’economia svizzera cresce solo moderatamente, i tassi d’interesse restano bassi e il contesto globale è instabile. Eppure le banche svizzere guardano al futuro con cauto ottimismo. Perché? Martin Hess, economista capo, e Nina Michel, Policy Advisor Regulation & Economics, entrambi membri del team Politica economica dell’Associazione svizzera dei banchieri (ASB), parlano della loro più recente pubblicazione, lo «Swiss Banking Outlook Update 2026», e spiegano cosa si cela dietro i numeri.

In dialogo sulle prospettive economiche e sul ruolo della Swissness per le banche: Nina Michel e Martin Hess.

 

Per l’attuale Swiss Banking Outlook Update, il team Politica economica ha interpellato economiste ed economisti nonché esperte ed esperti dei mercati finanziari attivi presso le banche membri. Essi hanno valutato l’evoluzione dell’economia, dei tassi d’interesse e dei principali ambiti di attività bancaria. Il risultato: nessuna euforia, ma nemmeno uno scenario di crisi.

Martin, partiamo proprio da qui: perché la valutazione complessiva è definita «cautamente ottimista»?

Perché agiscono contemporaneamente diversi fattori. Per il 2026, le esperte e gli esperti prevedono una crescita economica moderata, un’inflazione molto bassa e un tasso guida allo 0,00%. Questo indica stabilità. Al contempo, le prospettive nei nostri mercati di sbocco migliorano leggermente. Il contesto internazionale resta tuttavia molto incerto. Questa combinazione porta a un quadro complessivo positivo, ma prudente.

Nina, cosa significa questo concretamente per l’economia svizzera?

L’economia continua a crescere, ma senza una forte dinamica. Per il 2026, le persone interpellate prevedono una crescita di circa l’1,2%. La disoccupazione aumenta leggermente, ma resta su un livello basso. Colpisce quanto siano vicine tra loro le valutazioni delle esperte e degli esperti nello Swiss Banking Outlook. Questo dimostra che le previsioni poggiano su una base ampia.

E come si riflette questo contesto sulle banche?

Martin: In modo sorprendentemente stabile. Circa quattro quinti delle esperte e degli esperti si attendono per il 2026 un risultato operativo stabile o addirittura in aumento. Ciò è degno di nota, considerato che il contesto dei tassi d’interesse resta impegnativo per le banche. Il margine d’interesse continua a essere sottoposto a una forte pressione.

Da dove nasce questo ottimismo, se non dalle operazioni su interessi?

Nina: Dalle operazioni in commissione e prestazioni di servizio. La clientela è tornata a essere più attiva sui mercati finanziari, investe di più e i patrimoni gestiti crescono. In particolare il wealth management contribuisce in misura determinante al risultato complessivo. L’aumento dei patrimoni gestiti e l’evoluzione positiva dei mercati compensano la pressione persistente sui margini d’interesse.

Un tema che riguarda direttamente molte persone è la proprietà abitativa. Cosa mostra l’Outlook per quanto riguarda le ipoteche?

Martin: La domanda di crediti ipotecari continua ad aumentare, e ciò nonostante l’abolizione del valore locativo. Questo è uno dei risultati chiari dell’indagine.

Nina: I prezzi elevati degli immobili rappresentano un fattore trainante centrale. Anche se la domanda resta stabile, il volume ipotecario cresce perché devono essere finanziati importi più elevati. Il mercato ipotecario resta quindi molto importante per le banche.

E per quanto riguarda i crediti alle imprese?

Nina: Le aspettative sono più prudenti. Per i crediti non ipotecari sul mercato interno, molti prevedono un’evoluzione stabile, ma solo moderata. Le imprese investono con cautela, riflettendo l’incertezza del contesto globale.

La valutazione è decisamente più positiva per i patrimoni gestiti transfrontalieri. Perché?

Martin: Perché la «Swissness» è nuovamente molto richiesta, ossia sicurezza, stabilità e quello che si può semplicemente definire un solido know how bancario svizzero. La piazza finanziaria elvetica ne beneficia, unitamente alla forza del franco svizzero.

Nina: Per questo motivo, le esperte e gli esperti interpellati si attendono che i patrimoni gestiti transfrontalieri raggiungano un nuovo livello record nel 2026.

La vostra conclusione sullo Swiss Banking Outlook Update 2026?

Martin: La piazza bancaria svizzera si dimostra resiliente in un contesto di tassi d’interesse che resta difficile e destinato a perdurare.

Nina: Ed è ben posizionata, finché continua a puntare su servizi, qualità e fiducia.

Economia

Autori

Nirmala Alther
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